Dal 19 gennaio il Corriere della Sera cambia la guida della cronaca romana e della redazione romana nella cronaca nazionale: Gianna Fregonara (alcuni suoi articoli) approda all’edizione romana del quotidiano milanese scambiandosi di posto con Corrado Ruggeri.

Un avvicendamento che non puo’ non essere letto dal punto di vista politico anche considerato che il marito della Fregonara e’ Enrico Letta, vice-segretario del PD. Ovviamente non si immagina un Corsera in stile Unita’, ma e’ indubbio che il quotidiano si era spostato a destra durante la consiliatura Alemanno e ora pare aggiustare la rotta per poter parlare a tutti.

La notizia non passa inosservata anche perche’ il sindaco di Roma, dopo aver polemizzato con Repubblica ed essere stato costretto al dietrofront, ha invertito la rotta nei sondaggi (dal 50 al 54%) e soprattutto vede fermarsi l’ascesa di Zingaretti, fermo al 53%. La battaglia sui media locali si e’ gia’ incendiata e si e’ praticamente gia’ aperta la campagna elettorale.

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Senza titolo di Gueоrgui

Senza titolo di Gueоrgui

Non credo che si faccia una campagna del genere per non avere iscritti. Credo semmai che sia l’effetto di avere un segretario (e un gruppo dirigente nazionale) che considera la comunicazione distinta dalla politica e solo carta da pacchi per incartare la politica stessa.
Il motivo per cui i partiti (non solo il PD) hanno bisogno degli iscritti sono i soldi. Nient’altro. E il motivo per cui i partiti (non solo il PD) guardano alle percentuali di consenso e non al numero totale di elettori è che prendono i soldi sulla base delle percentuali e non del numero di voti.

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Ricevo il tactical briefing della rivista Adbusters, un manuale in pillole per coordinare “redeemers, rebels and radicals out there”. Ecco la traduzione più fedele possibile tanto per capire che il movimento di OCCUPYWALLSTREET non è né anti-capitalista, né antagonista.

Robin Hood Tax media stunt di net_efekt

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L’occupazione del ponte di brooklyn è stato forse l’inizio di un movimento di protesta oppure è l’ennesimo episodio di protesta isolata? Dopo le proteste nell’Africa mediterranea e in Medio-Oriente anche in Spagna, Grecia e ora in USA qualcosa si muove. Per la verità qualcosina si è iniziata a vedere pure in Italia anche se il totale annichilimento della sinistra ha reso questo proteste abbastanza isolate e fini a se stesse. Non c’è ancora un legame, un sentire comune che produca un’organizzazione, seppur minima, che dia continuità e coerenza a questi gruppi.

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